
Come gestire le scorte d’acqua e l’energia lungo il sentiero per dire addio ai crampi e ai cali improvvisi.
Sei a metà salita e all’improvviso le gambe diventano di piombo, la testa gira e la motivazione crolla a zero? Benvenuto nella classica “crisi di fame”! In montagna il nostro corpo brucia energia come una stufa: ecco come ricaricarlo senza appesantire la digestione.
- Quanto e come bere:
Bevi piccoli sorsi ogni 20-30 minuti, prima ancora di sentire lo stimolo della sete. In una camminata media servono circa 1.5 – 2 litri d’acqua. Se sudi molto, aggiungi una bustina di sali minerali (potassio e magnesio) nella borraccia per evitare i crampi.
- Cosa sgranocchiare durante la salita:
Evita cibo pesante o grasso. Punta su zuccheri a rapido e medio assorbimento: frutta secca (mandorle, noci), albicocche disidratate, barrette ai cereali o un paio di datteri.
- Il pranzo al sacco ideale:
Quando arrivi in vetta o al punto sosta, il classico panino va benissimo, ma con criterio! Scegli pane integrale con affettati magri (bresaola, tacchino) o formaggio fresco. Evita salse e pasti troppo abbondanti se devi affrontare una lunga discesa.
Trucco per i bambini: Trasforma la sosta snack in una “tappa carburante”! Dai loro caramelle gommose o un pezzetto di cioccolato fondente come “super-potere” prima del pezzo di sentiero più ripido.



Lascia un commento