Cosa fare se ci si perde in montagna: il protocollo STOP

Mantieni la calma, orientati ed evita i rischi con quattro semplici mosse.

Ti rendi conto che i segnali bianchi e rossi sono scomparsi da un po’, la traccia si è fatta confusa e attorno a te c’è solo bosco. La prima reazione è l’ansia, ma correre a caso è il peggior errore possibile. In queste situazioni, la regola d’oro si riassume in un acronimo: STOP.

  • S (Stop): Fermati subito. Non muovere un solo passo in più. Siediti, bevi un sorso d’acqua e fai tre respiri profondi per ritrovare la lucidità.
  • T (Think): Rifletti. Ripensa all’ultimo punto noto in cui eri sicuro del percorso: quanto tempo fa lo hai superato? Che aspetto aveva il paesaggio?
  • O (Observe): Osserva l’ambiente. Controlla il meteo, l’ora, la presenza di punti di riferimento (vette, corsi d’acqua, baite) e lo stato della batteria del telefono.
  • P (Plan): Pianifica. Se sei certo di saper tornare all’ultimo segnale avvistato, fallo con calma. Altrimenti, resta dove sei.

Se non riesci a ritrovare il sentiero, utilizza l’app GeoResQ (gratuita e gestita dal Soccorso Alpino): premendo il tasto “Allarme”, invierai la tua posizione GPS esatta ai soccorritori. Ricorda: muoversi alla cieca aumenta il rischio di scivolare o stancarsi. Rimanere fermi e visibili è spesso la scelta più sicura.

1–2 minuti

Scritto da Lunardi Mauro

Esploro sentieri piccoli e grandi per dimostrare che l’avventura si trova anche dietro casa (e senza soffrire toppo).

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