
Un itinerario perfetto per tutta la famiglia per scoprire il borgo veneto senza folla, dalle passeggiate sulla Scogliera Viva alle pedalate nella laguna
Fine agosto è il momento magico per scoprire Caorle. Il caldo si fa più dolce e le folle estive lasciano finalmente il posto a un’atmosfera autentica e rilassata, l’ideale per staccare la spina e godersi un weekend in famiglia con i giusti ritmi.
Il venerdì è iniziato con il piede giusto: partendo all’alba, alle sette e mezza eravamo già pronti per una colazione a base di brioche e cappuccino fumante al Blues Kiosk Bar. Arrivare così presto ci ha regalato un’esperienza rara: una passeggiata sulla Scogliera Viva nel silenzio del mattino, senza l’affollamento tipico dell’alta stagione. Abbiamo potuto ammirare con calma le splendide statue scolpite nei massi di granito dei Colli Euganei, fermandoci a osservare i pescatori già all’opera.
Dopo un rapido check-in all’Hotel Helga – una struttura che vi consiglio caldamente per l’ottimo rapporto qualità-prezzo e la cortesia – ci siamo fiondati in spiaggia, lasciando che i bambini giocassero liberi sotto l’ombrellone. La giornata si è chiusa con un rilassante aperitivo al Don Pablo e una cena a base di pesce freschissimo al ristorante Al Fogher, dove un acquazzone improvviso ha solo aggiunto un tocco di avventura alla serata senza rovinarci l’appetito.

Il sabato lo abbiamo dedicato al dolce far niente tra bagni in mare, giochi e passeggiate sul bagnasciuga. Dopo l’ormai irrinunciabile tappa al Don Pablo per l’aperitivo del tardo pomeriggio, la sera ci ha regalato la vera chicca della vacanza: una cena sulla terrazza del ristorante Marechiaro sul mare. Mangiare letteralmente sospesi sul mare, illuminati dalla luce della luna piena, è impagabile. La vista era da cartolina: da una parte la passeggiata della Scogliera Viva, dall’altra il profilo inconfondibile del famoso campanile cilindrico di Caorle.

La domenica, caricati i bagagli in auto, abbiamo deciso di esplorare i dintorni in modo più attivo. Abbiamo noleggiato delle city bike in viale Marconi e ci siamo diretti verso la suggestiva Chiesetta della Madonna dell’Angelo, famosa per la scenografica processione in mare che si tiene ogni cinque anni. Risalendo tutta la Riviera di Levante siamo arrivati al porto di Falconera, alla foce del Canale Nicesolo. Da qui inizia la vera magia: la stretta ciclabile dei Casoni. Per questo tratto vi suggerisco di scaricare la traccia del giro ad anello su Outdooractive: è comodissima da seguire sullo smartphone e vi assicura di godervi il percorso senza pensieri. Pedalare tra queste antiche abitazioni dei pescatori, costruite unicamente con il legno per la struttura e la canna palustre per i tetti, ti riporta indietro nel tempo.

Rientrati verso il centro passando per il porto e viale Santa Margherita, ci siamo concessi una meritata sosta a base di pizza. Prima di chiudere l’anello abbiamo raggiunto la foce del fiume Livenza, per poi salutarci con un immancabile gelato artigianale prima di rimetterci in viaggio verso casa.



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