Val d’Ega fuori stagione: l’itinerario perfetto per un weekend di 3 giorni tra natura e tranquillità

Sognate le Dolomiti senza la calca estiva o le piste affollate dell’inverno? C’è un periodo magico dell’anno, verso la fine di aprile, in cui le montagne sembrano riprendere fiato. È proprio in questo momento di tranquilla “bassa stagione” che abbiamo visitato la Val d’Ega, godendoci appieno angoli da cartolina che solitamente sono presi d’assalto dai turisti.

Ecco il racconto del nostro weekend lungo e tutte le tappe per organizzarne uno identico!

Venerdì: Lago di Carezza, panorami sul Latemar e arte ad alta quota

Mattina: Colazione a Nova Levante e il fascino (asciutto) di Carezza

Siamo partiti il venerdì mattina presto per sfruttare al massimo la giornata. Prima tappa obbligata: Nova Levante per una ricca colazione alla Bäckerei Näckler, dove ci siamo coccolati con strudel e dolci fatti in casa ancora caldi.

Dopo aver fatto il check-in al nostro alloggio, il Maso Innerforerhof – una struttura da cui si gode una vista panoramica pazzesca sul gruppo del Latemar – ci siamo incamminati verso il celebre Lago di Carezza. Pensavamo di trovarlo pieno d’acqua vista la primavera inoltrata, invece il livello era persino più basso rispetto all’estate! Poco male: il giro del lago rimane comunque una passeggiata rigenerante. Abbiamo fatto un salto anche al vicino Lago di Mezzo, che essendo un bacino effimero si presentava come una secca e desolata radura, proprio come avevamo preventivato.

Pomeriggio e Sera: Pranzo a Rio Nero e passeggiata al Passo di Pampeago

Per pranzo ci siamo concessi una sosta da favola al Ristoro Sant’Elena a Rio Nero. Con le pance piene, ci siamo poi diretti in auto fino a Epicher Laner Alm. Da qui una facile camminata ci ha condotti fino al Passo di Pampeago, dove si trova l’iconica scultura in legno del progetto artistico Latemarium.

Per la cena siamo scesi a Ponte Nova, optando per i piatti del Bar Ristorante Rosengarten.

Consiglio al volo: Se alloggiate al Maso Innerforerhof, impostate la sveglia a notte fonda. Uscire a guardare le stelle nel buio totale con il profilo del Latemar di sottofondo è un’esperienza che vale ogni secondo di sonno perso!

Sabato: Stelle, api e l’Enrosadira sul Catinaccio

Mattina: L’Osservatorio Astronomico di San Valentino in Campo

Dopo la consueta colazione a Nova Levante, ci siamo spostati verso San Valentino in Campo. Lasciata l’auto nei pressi della fermata Lantschnay, abbiamo percorso una comoda strada asfaltata in leggerissima salita fino all’Untereggerhof e al vicino Osservatorio Astronomico Max Valier (l’unico presente in tutta la provincia di Bolzano!).

Per pranzo ci siamo fermati proprio all’Untereggerhof, assaporando un ottimo pranzo tipico altoatesino con vista sui prati.

Pomeriggio e Sera: Il Bosco delle Api e lo spettacolo del Catinaccio

Ripresa l’auto e percorsi pochissimi chilometri, ci siamo dedicati a un’attività rilassante: il sentiero tematico Bosco delle Api, una passeggiata didattica e piacevole immersa nella natura.

Per la cena ci siamo spinti fino al Passo di Costalunga per cenare al ristorante tipico Hennenstall. La scelta si è rivelata fantastica: oltre al buon cibo, abbiamo potuto ammirare una meravigliosa Enrosadira, con il Gruppo del Catinaccio che si è tinto di rosa e rosso al calar del sole.

Domenica: Una sosta in Val di Fassa prima di tornare a casa

Per il rientro di domenica abbiamo deciso di prendercela con calma, allungando leggermente il percorso verso le valli vicine.

Ci siamo fermati a Moena per una passeggiata rilassante tra le vie del paese, del tutto privo dalle folle estive, facendo tappa per un delizioso aperitivo al Bistrò Faloria.

Per il pranzo di chiusura ci siamo spostati a Cavalese, in Val di Fiemme, all’Agritur Malga Salanzada: un posto caldamente consigliato per chiunque cerchi cucina genuina, accoglienza e prodotti del territorio in un contesto da favola.

Perché viaggiare in Val d’Ega a fine aprile?

Visitare la montagna fuori stagione richiede un minimo di flessibilità (alcuni impianti o laghi potrebbero non essere al massimo della loro forma stagionale), ma regala in cambio silenzio, ritmi lenti e un contatto autentico con il territorio. Un weekend perfetto per ricaricare le pile!

3–4 minuti

Stellata sul Gruppo del Latemar

Enrosadira dal Passo di Costalunga sul Catinaccio

Sentiero tematico Bosco delle Api

Scritto da Lunardi Mauro

Esploro sentieri piccoli e grandi per dimostrare che l’avventura si trova anche dietro casa (e senza soffrire toppo).

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