Anello di San Bernardino: covoli, panorami e la magia della Valle dei Mulini

Un affascinante viaggio ad anello nel cuore del paesaggio vicentino, tra millenarie cavità carsiche, quinte rocciose, terrazzamenti coltivati e antiche ruote ad acqua.

Nel settore sud-orientale dei Colli Berici, l’itinerario dell’Anello di San Bernardino rappresenta una delle passeggiate più suggestive ed eterogenee dell’intero territorio vicentino. Lungo i suoi circa otto chilometri e mezzo di sviluppo, il percorso fonde in un’unica ed emozionante esperienza motivi di interesse geologico, botanico e storico-antropico, conducendo l’escursionista alla scoperta di paesaggi mutevoli che spaziano dalle pareti calcaree scolpite dal carsismo fino all’intimità fiabesca di avvallamenti dove lo scorrere dell’acqua ha scandito per secoli la vita contadina.

L’Ascesa tra Ulivi e Panorami verso gli Euganei

L’avventura parte dal raccolto centro abitato di Mossano, dominato dalla sua storica Chiesa parrocchiale. Lasciati alle spalle i primi edifici ed imboccata la direttrice di via Carnignago lungo il tracciato segnato dal CAI col numero 81, ci si avvia in direzione antioraria. La salita parte subito con decisione ma in maniera costante, arrampicandosi sui versanti ben esposti della collina.

In questo primo tratto, l’ingegno dell’uomo si mostra nell’armoniosa trama dei terrazzamenti: antichi muretti a secco sostengono filari di ulivi e rigogliose vigne. Man mano che si guadagna quota procedendo verso la sommità e l’Agriturismo Da Sagraro, la vista comincia ad aprirsi gradualmente alle proprie spalle. Lo sguardo scivola lungo i declivi per poi spingersi ben oltre la pianura vicentina, fin ad abbracciare l’inconfondibile ed affascinante profilo dei vicini Colli Euganei, offrendo scorci fotografici di grande respiro visivo.

I Covoli di San Bernardino: Nel Cuore della Roccia

Superata la prima importante rampa, il sentiero conduce in prossimità delle imponenti strutture rocciose che danno il nome al percorso: i celebri Covoli di San Bernardino. Si tratta di spettacolari cavità carsiche che la natura ha scavato nella roccia calcarea nel corso dei millenni e che l’uomo ha utilizzato come rifugio e insediamento fin dalla preistoria.

Avvicinandosi alla parete rocciosa, la sensazione è quella di varcare una soglia temporale. Le enormi aperture naturali offrono un perfetto spunto per approfondire la natura geologica dei Berici, oltre che per concedersi una pausa all’ombra delle volte di pietra. Proseguendo l’anello, il tracciato si inoltra in una folta ed avvolgente macchia boschiva, contornando i rilievi del Monte Stria e del Monte Grande, immersi nel silenzio e nella biodiversità locale.

💡 Il Consiglio dell’Escursionista: La Magia dopo la Pioggia

Per vivere questo itinerario nel suo massimo splendore scenografico, il momento ideale per percorrerlo è un paio di giorni dopo una perturbazione piovosa. L’acqua riattiverà con decisione il flusso dei rami idrici nella Valle dei Mulini, facendo risuonare il salto delle cascatelle e restituendo tonalità di verde particolarmente intense sul muschio che riveste i condotti e le antiche ruote ad acqua.

La Discesa nella Fiabesca Valle dei Mulini

Toccato il punto di massima altitudine nei pressi della ridente Contrà Chimento, la traccia comincia a perdere quota dolcemente, invertendo la pendenza e dirigendosi verso il versante opposto del colle. Qui ci si addentra nell’angolo forse più intimo ed incantato dell’intera passeggiata: la Valle dei Mulini.

In questo avvallamento fresco e protetto, l’atmosfera cambia radicalmente. Il rumore del vento tra le fronde lascia il posto al continuo e rilassante gorgoglio dell’acqua fluente. Camminando lungo il ruscello, si incontrano antiche canalizzazioni in pietra, ponticelli in legno, piccoli salti d’acqua e soprattutto le suggestive strutture dei vecchi mulini ad acqua con le loro grandi ruote di legno o metallo, testimonianza immutata dell’ingegneria rurale del passato.

Attraversato il piccolo corso d’acqua sul fondo della valletta, si affronta un brevissimo e leggero strappo finale in salita che riconduce rapidamente verso il punto di partenza presso la Chiesa di Mossano, chiudendo così un anello ricco di emozioni, storia e panorami indimenticabili.

Note di Viaggio & Consigli Pratici L’itinerario prende il via dal centro di Mossano, dove è possibile parcheggiare agevolmente in piazza Zanella o nei pressi del vicino cimitero. Per affrontare al meglio l’Anello di San Bernardino sono consigliate scarpe da trekking con una buona aderenza, utili specialmente nei tratti boschivi o più umidi vicino alla Valle dei Mulini, unitamente a una congrua scorta d’acqua e all’uso dei bastoncini. Ricordando che parte del percorso si snoda nei pressi di terreni agricoli e proprietà private, si invita a mantenere un atteggiamento sempre rispettoso dell’ambiente circostante.na vicentina!

3–5 minuti

Scritto da Lunardi Mauro

Esploro sentieri piccoli e grandi per dimostrare che l’avventura si trova anche dietro casa (e senza soffrire toppo).

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