Un’ora di fuga nei Colli Berici: perché l’Anello di Alonte è la mia “ricetta” per staccare la spina

Niente vette impervie o zaini pesanti: a volte bastano 4 chilometri tra vigneti d’oro e memorie antiche per ritrovare il ritmo giusto.

Ci sono giornate in cui non si ha il tempo o la voglia di organizzare una grande spedizione in montagna. Giornate in cui si ha solo bisogno di camminare, respirare aria buona e lasciar vagare i pensieri senza l’ansia da prestazione del dislivello.

È proprio in questi momenti che metto nello zaino una borraccia e mi dirigo verso Alonte, un piccolo angolo di pace incastonato nei Colli Berici meridionali.

L’Anello di Alonte non è una sfida al limite delle forze: è un piccolo rituale di disintossicazione dalla routine.

🍇 Camminare nel silenzio dei filari

Tutto parte dal cuore del paese. Bastano pochissimi passi per lasciarsi le case alle spalle e ritrovarsi immersi in una pista ciclopedonale che sembra disegnata a mano. Attorno, solo filari ordinati che cambiano vestito a ogni stagione: il verde brillante della primavera, l’oro dell’autunno o il profumo dell’uva matura a fine estate.

Camminando verso il borgo di Corlanzone, si percepisce subito quel ritmo lento tipico dei piccoli paesi veneti. La piazzetta con la Chiesa di San Michele Arcangelo sembra un fermo immagine di un’altra epoca, perfetto per fare una breve sosta e godersi il silenzio.

🏛️ Incontri inaspettati con la Storia

Ciò che rende speciale questo percorso è la sua capacità di sorprendere. Mentre passeggi in tranquillità ascoltando un podcast o chiacchierando con chi ti accompagna, ti ritrovi a sfiorare i resti di un’antica necropoli.

È un dettaglio che cambia completamente la prospettiva della camminata: non stai semplicemente facendo passi su una ciclabile, stai attraversando un paesaggio che da millenni ospita vita e storie.

🌅 La regola d’oro: arrivare al tornante per il tramonto

Se doveste chiedermi qual è il momento migliore per percorrere questo anello, non avrei dubbi: il tardo pomeriggio.

Risalendo via Molini si raggiunge un tornante panoramico che domina tutta la vallata. Se calcoli bene i tempi e ti trovi lì mentre il sole inizia a calare, lo spettacolo è assicurato: le colline si tingono di arancione, le ombre dei vigneti si allungano e il paese di Alonte sotto di te sembra un piccolo presepe.

La mia dritta personale: Fai tappa in una cantina locale prima di partire e procurati una bottiglia di Tai Rosso (il rosso autoctono dei Berici). Arrivato al punto panoramico, tira fuori due calici da viaggio dallo zaino e goditi l’aperitivo con la vista più bella della zona. Zero sprechi, massimo rendimento!

💬 Perché dovresti provarlo questo weekend?

  • È per chiunque: Che tu voglia fare una passeggiata in solitaria, portarci il cane o camminare con tutta la famiglia (bambini compresi), non troverai mai tratti pericolosi o faticosi.
  • Dura il giusto: In poco più di un’ora fai circa 4,2 km di movimento sano senza distruggerti le gambe.
  • Rigenera la mente: È la dimostrazione che l’avventura outdoor non è fatta solo di grandi vette, ma anche di piccoli angoli di bellezza dietro casa.
2–3 minuti

Scritto da Lunardi Mauro

Esploro sentieri piccoli e grandi per dimostrare che l’avventura si trova anche dietro casa (e senza soffrire toppo).

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